Idee di eventi online per la campagna elettorale

In questo articolo ti forniremo delle idee e spunti per creare eventi online originali durante la tua prossima campagna elettorale. Che tu sia un candidato alle prime armi, o un politico in cerca di un nuovo mandato, gli strumenti offerti dal mondo online sono oggi imprescindibili. 

I tuoi potenziali elettori potrebbero non possedere familiarità con i social media, ma tu non potrai esimerti dal presidiare Facebook, Instagram e altri canali durante la campagna. Le piazze virtuali, oggi e domani, sono e saranno altrettanto importanti rispetto alle piazze reali, nonché determinanti per il successo della tua candidatura. È per questo che il team che sceglierai per affiancarti, durante la tua campagna elettorale, dovrà possedere eccellenti competenze dei vari strumenti per organizzare nel migliore dei modi i tuoi appuntamenti. L’obiettivo è, attraverso la comunicazione social, raggiungere il più vasto numero possibile di cittadini e potenziali elettori, avvicinandoli al tuo programma, alle tue idee ed alla tua visione rispetto alla Comunità che ti candiderai a rappresentare. 

Prima di tutto, però, partiamo dagli strumenti irrinunciabili di cui dovrai dotarti per poter ambire ad un esito positivo della tua candidatura.

Gli strumenti irrinunciabili: la cassetta degli attrezzi della tua campagna elettorale

Crea o aggiorna il tuo sito web

Non avere un sito web dedicato al tuo partito, alla tua lista o a te personalmente come candidato, non è un’ipotesi praticabile. Averne uno desueto o poco comprensibile è altrettanto da evitare. Per questa ragione, dovrai rinnovare la tua presenza online partendo proprio dal sito. Dovranno emergere con chiarezza le informazioni chiave per sostenerti: 

  • il tuo programma; 
  • come fare per sostenerti (idealmente ma soprattutto economicamente); 
  • come raggiungere te o il tuo team. 

Assicurati allo stesso tempo di possedere una strategia di remarketing efficace. Chi visita il tuo sito, una volta lasciata la pagina, non sentirà mai più parlare di te? Oppure si vedrà riproposto l’annuncio della tua candidatura mentre acquista un libro su un famoso sito di e-commerce o prenota una settimana bianca? Per remarketing intendiamo la pratica secondo cui chi visita il tuo sito dovrà poi ricevere inviti a sostenere la tua campagna e, perché no, ad iscriversi alla tua newsletter, anche mentre impegnato su un’altra pagina.

Crea la tua newsletter

A proposito, hai già creato la tua newsletter, per aggiornare ogni settimana il tuo pubblico sulle maggiori notizie d’interesse per la comunità? Nel caso la risposta sia negativa, sei ancora in tempo per farlo. La newsletter non solo consentirà al tuo pubblico di rimanere sempre aggiornato, ma servirà a te per fidelizzare i tuoi elettori e per trasmettere loro la tua versione dei fatti. 

Facebook ed Instagram

La tua campagna sui due social più utilizzati dovrà basarsi su una pagina dedicata al candidato costruita ad-hoc, con contenuti quotidiani o quasi, video e dirette. Condivisione e coinvolgimento saranno le parole chiave. I contenuti leggeri potranno certamente avere il loro spazio, a margine di altri in cui la narrazione sarà più formale. Tuttavia, l’elettore non dovrà mai percepire una perdita di credibilità del candidato. Va bene, anzi benissimo, mostrarsi umani e vicini al popolo che si intende rappresentare. Meno consigliato è però mostrare eccessivamente la propria vita privata, poiché il rischio è di scadere nel ridicolo. Ricordati sempre che il cittadino che si appresta a votarti, o che comunque sta vagliando il tuo programma come ipotesi per il futuro della sua comunità, pretende da te autorevolezza, tra le altre cose.

Gli eventi online della tua campagna elettorale

Fatta una doverosa premessa introducendo gli strumenti minimi di cui la tua campagna elettorale dovrà dotarsi, va detto che la composizione della cassetta degli attrezzi è variabile e molto dipenderà dal tipo di campagna da te condotta. Il luogo dove gli eventi online della tua campagna elettorale prenderanno forma differirà a seconda della carica a cui stai aspirando e dell’elezione per cui stai correndo. Twitter, ad esempio, è il social più usato da giornalisti e politici, ma molto probabilmente non ti sarà di nessun supporto durante un’elezione locale. Salvo, naturalmente, che non si tratti di un Comune molto grande, come Roma e Milano, dove la campagna per le elezioni comunali assume una rilevanza nazionale e dove i maggiori leader di partito si spendono a sostegno dell’uno o dell’altro candidato. Vediamo ora come fare per organizzare eventi online originali, e quali sono le strategie più efficaci perché il tuo messaggio diventi virale

  1. Crea una sessione di “botta e risposta” con i tuoi elettori e dai il titolo ai giornalisti prima che lo prendano loro

Proponi una serie di stories su Instagram in cui dare ai tuoi elettori la possibilità di porti delle domande a cui poi risponderai in una story o in una live successiva. Questo creerà delle sessioni di “botta e risposta” che avranno l’effetto di disintermediare il messaggio, creare coinvolgimento e sarà, per i cittadini, un’occasione per sentirsi ascoltati. Spesso i politici vengono accusati di seguire dei riti antiquati e farraginosi: rispondendo direttamente su Instagram ai tuoi elettori (e, perché no, anche ai tuoi detrattori) avrai l’occasione di porti ad un livello diverso attraverso una modalità più al passo con i tempi.

È importante, anzi fondamentale, che queste sessioni godano di una buona partecipazione da parte dei tuoi potenziali elettori. Perciò, pubblica un post o una story sui social, ma preferibilmente entrambi, annunciando che, di lì a pochi giorni, terrai una sessione in cui i cittadini riceveranno risposte alle proprie curiosità, dubbi o lamentele. Questo creerà un’aspettativa in loro ed anche la speranza di ricevere considerazione per le proprie istanze. Nel caso le domande siano molte – e questo di per sé è generalmente un fatto positivo perché denota interesse dei cittadini nell’interagire con te – scusati in anticipo se non potrai rispondere a tutti. È inevitabile, infatti, che alcune di queste domande ricevute tramite messaggio diretto o commento ai post, finiscano per non essere lette nel caso in cui i messaggi affluiscano in gran quantità. Allo stesso tempo però, assicurati di non perdere di vista nessun tema chiave. È normale non poter rispondere a tutti, purtroppo. È però consigliabile presidiare i temi chiave della tua campagna elettorale, rispondendo ad almeno un messaggio per argomento.

Antonio Decaro risponde alle domande dei cittadini durante una diretta Facebook

Ancora più che nel mondo offline, ciò che accade in rete viene velocemente rilanciato e dato in pasto al pubblico, con l’obiettivo di scatenare reazioni di elogio o di biasimo. Ciò che rimane di più il giorno dopo una tua dichiarazione online (o addirittura poche ore dopo) sono le frasi estrapolate nel corso del tuo intervento. Fa’ in modo che nessuna frase estrapolata possa essere decontestualizzata ma, anzi, assicurati che i giornalisti in ascolto delle tue stories o live possano cogliere delle citazioni nei tuoi discorsi per poi pubblicarle nel quotidiano del giorno dopo. Scegli preventivamente delle frasi ad effetto, di facile impatto e comprensione, che ti porteranno ad ottenere un effetto duplice. Da un lato, rafforzerai la convinzione a sostenerti nei followers che ti hanno seguito il giorno precedente. Dall’altro, avvicinerai anche quelli che (per scetticismo o impossibilità) non hanno potuto partecipare ai tuoi eventi. 

  1. Stimola la partecipazione del tuo pubblico attraverso la gamification: quanto conosci la tua città o Regione? 

Creare eventi online non vuol dire semplicemente trasferirsi nel mondo virtuale ed applicare schemi e modalità operative di quello reale. Non significa, in altre parole, spostare il comizio da Piazza Garibaldi a Facebook. Vuol dire cogliere le potenzialità e peculiarità offerte dai vari strumenti ed affilare quest’arma per raggiungere il nostro obiettivo: vincere le elezioni.

Un altro strumento molto utile per la tua campagna elettorale è certamente Twitch, specialmente laddove il tuo target sia composto in massima parte da giovani. Intercettare i giovani più sensibili all’impegno politico è più facile per chi, come molti candidati, è in prima linea online e offline a discutere delle proprie idee e programmi. Molte persone però (non necessariamente solo tra i giovani) mal digeriscono i contenuti politici, ma sono più sensibili al personaggio. Ancora una volta, il web ci viene in soccorso. 

Come abbiamo visto in un articolo sul blog, Twitch ha molti vantaggi tra cui la possibilità di sensibilizzare al voto coloro che si recano alle urne per la prima volta, disintermediando la comunicazione attraverso la gamification e promuovendo un’immagine giovanile di sé. Celebre è il caso di Alexandria Ocasio Cortez, Rappresentante della Camera statunitense, che ha approfittato di questa piattaforma per incontrare i propri sostenitori (ma soprattutto i potenziali tali!) trascorrendo qualche ora giocando con loro a League of Legends e Animal Crossing. Molti suoi avversari online, puoi scommetterci, si saranno interessati al programma della deputata progressista, rafforzando le fila dei suoi followers nella vita reale.

Venendo al caso italiano, poi, celebre è il caso del Vinci Salvini. Un gioco artigianale, ma estremamente efficace. Il leader della Lega richiede ai propri sostenitori online di mettere “mi piace” ai suoi post su Facebook, Instagram e Twitter. Il premio? Una foto diffusa sui canali social del politico, una telefonata o un caffè. Gioco, in realtà, tutt’altro che banale, poiché il leader della Lega ottiene un effetto duplice: aumentare le reazioni (e quindi la popolarità) dei propri post e coinvolgere il pubblico facendo aumentare la fidelizzazione nei confronti della sua persona.

Ora sta a te proporre la tua idea. Nel caso tu sia candidato sindaco perché non proporre, ad esempio, un test di conoscenza sulle strade ed i luoghi della tua città? Fatti mettere alla prova. Puoi invitare i tuoi cittadini a porti ed a rispondere a domande relative alla storia, geografia e attualità della tua città. In che anno fu costruito l’Arco della Pace? Dove si trova Piazza Dante? Con che città è gemellata Canicattì?

Lo schema è trasferibile, perché no, anche ad un contesto più ampio. Le città, le montagne, i mari, i laghi ed i fiumi di una regione possono diventare utile strumento per mostrarsi vicini al territorio di quella regione, in grado di coglierne le sfaccettature e le peculiarità. Non è per niente raro, ed è anzi una modalità consolidata, che si compiano tour elettorali da una città all’altra della regione, dal centro più piccolo al più grande. Laddove la campagna elettorale si svolga del tutto o in gran parte in remoto svolgere questi tour diventa certamente più complicato o addirittura proibitivo. In una campagna elettorale online, tuttavia, si può comunque mostrare considerazione per i centri più piccoli e che vivono nella percezione di essere dimenticati dalla politica. Come? Menzionarli, citarne le caratteristiche, i prodotti tipici e le specificità può rivelarsi una strategia vincente. 

Come per la sessione di botta e risposta, anche qui saranno i cittadini stessi ad avere la possibilità di porti delle domande sul tuo territorio, mettendo alla prova le tue conoscenze di storia, geografia e attualità, inviandoti un messaggio privato o commentando i tuoi post. In alternativa, potrai essere tu stesso ad iniziare il gioco, utilizzando le funzioni “sondaggi” e “domande” di Instagram. I cittadini potranno partecipare ad un quiz che creerà coinvolgimento attorno alle tue pagine social oltre che curiosità nel comprendere le finalità di queste domande.

Dietro questo gioco si nasconde qualcosa di molto importante, per un politico: mostrare una conoscenza approfondita del proprio territorio. Non sono rari i casi di gaffes di candidati, caduti proprio su nozioni storiche e geografiche relative al territorio che ambivano a rappresentare. Hai l’occasione di mostrarti diverso ai tuoi potenziali elettori e, attraverso un gioco, tutto ciò può anche risultare divertente per loro e per te. Il consiglio spassionato è ovviamente quello di farti trovare preparato, onde evitare un effetto boomerang che, anziché vederti uscire rafforzato, ti renda artefice di una figuraccia.

  1. Coinvolgi i cittadini attorno a problematiche specifiche e offriti per trovare delle soluzioni attraverso il crowdfunding

Come abbiamo visto in precedenza, avere nel tuo sito un’indicazione chiara su come sostenerti economicamente è fondamentale. La landing page che promuove il sostegno alla tua campagna dovrà essere la piattaforma di atterraggio dei tuoi post su Facebook, Instagram e Twitter. I social non servono solo per mostrarti intento a dialogare con i commercianti o a passeggiare tra le vie delle città (azioni peraltro importantissime durante la campagna elettorale), ma anche a chiamare all’azione e mobilitare al sostegno (anche economico) i cittadini. I quali, dopo aver espresso un apprezzamento al tuo post, verranno rediretti al link del tuo sito dedicato alla raccolta fondi.

Raccogliere fondi per la tua campagna è giusto, legittimo ed indispensabile, questo è chiaro. Ma la politica è anche altruismo, attenzione verso il prossimo che ti candidi a rappresentare. Sei cosciente delle problematiche specifiche del tuo territorio? Cos’hai intenzione di fare una volta eletto per rappresentare quel territorio? In attesa della possibile elezione, hai l’opportunità di invitare chi ti segue a supportare campagne create da te per raccogliere fondi per i meno fortunati. Scegli delle cause e sfrutta piattaforme di crowdfunding per indirizzare soluzioni a specifici problemi della comunità. La chiusura di un canile, per esempio, il supporto a famiglie povere, e molto altro. 

Il supporto tramite crowdfunding può svilupparsi tramite varie forme. Abbiamo menzionato il supporto diretto a cause d’interesse per la comunità. Esistono però su tutti i territori (ed in qualità di candidato sei tenuto a saperlo) della penisola un discreto numero di associazioni senza scopo di lucro impegnate ad affrontare le problematiche più varie: la tutela degli anziani, l’accesso alle attività sportive per bambini e ragazzi meno fortunati, la lotta alla tossicodipendenza e molte altre. Durante una campagna elettorale, specialmente se si svolge da remoto, non è sempre possibile trovare tempo e modo di impegnarsi nelle nobili attività di volontariato. È possibile però mostrare supporto morale a queste associazioni, facendosi portavoce di un tema particolarmente sentito dai cittadini. Stabilire un contatto con queste associazioni, poi, è fondamentale per la fase successiva alla candidatura. Una volta eletti, infatti, le istituzioni stringono normalmente legami più o meno solidi con le associazioni del terzo settore, al fine di perseguire obiettivi d’interesse generale. Vedere un candidato vicino al mondo dell’associazionismo, del no profit e del volontariato è normalmente rassicurante per i cittadini. Questi ultimi, infatti, avranno la percezione che il proprio candidato preferito, una volta eletto, sarà impegnato a consolidare reti di collaborazione e cooperazione già attivate in precedenza, rafforzando la propria squadra con elementi della società civile al fine di risolvere problemi concreti sentiti dalla cittadinanza.

I tuoi sostenitori ti percepiranno come una persona sensibile, attenta ai problemi della sua comunità ed attiva per risolverli. Un buon biglietto da visita per chi si candida a rappresentare una comunità, questa volta non più come cittadino ma in un ruolo istituzionale. Può essere, tuttavia, un’arma a doppio taglio. I tuoi detrattori, infatti, non perderanno occasione per accusarti di sfruttare le problematiche altrui per accumulare consenso. Starà a te dimostrare di essere una persona trasparente, sinceramente coinvolta dai problemi altrui ed in prima linea per porvi rimedio.

  1. Crea il tuo format settimanale/mensile 

Non abbiamo menzionato Clubhouse nella cassetta degli attrezzi, è vero. Questo perché mentre il sito, la newsletter, Facebook ed Instagram sono imprescindibili, Clubhouse è un utile accessorio. Tuttavia, crediamo che esso possa rappresentare il tuo asso nella manica all’interno della campagna elettorale. Ne parliamo in un articolo specifico sul nostro blog. I club sono molto simili alle pagine fan di Facebook, ed hanno appuntamenti ricorrenti nei quali viene creata una stanza, di cui i followers vengono informati. Clubhouse ha diversi vantaggi, ma la vera differenza sta nel fatto di poter interloquire effettivamente (e non tramite chat) con i tuoi potenziali elettori. Il rischio di eccessiva confusione è mitigato dalla presenza dei moderatori (che sceglierai tra le persone del tuo team di tua maggior fiducia) e dal sistema degli inviti (potrà far parte della stanza solo un pubblico selezionato preventivamente da te). 

Più in generale, nell’organizzazione dei tuoi eventi online, non si tratterà di organizzare un semplice appuntamento live, sia esso su Facebook, Instagram o Clubhouse, ma di creare un format accattivante. Dovrà essere un appuntamento regolare (ad esempio ogni settimana o ogni mese, intensificando la frequenza man mano che ci si avvicina al voto) con un titolo coinvolgente. Le dirette dovranno essere precedute da un post su Facebook e Instagram, in cui l’immagine ed il testo introducano brevemente l’argomento della conversazione. Conversazione, appunto. Ricordati sempre che la comunicazione dovrà coinvolgere il pubblico, e non limitarlo all’ascolto passivo. I tuoi interlocutori, in altre parole, dovranno poter avere spazio per porti domande (tramite la chat) e dovranno poter ricevere risposte adeguate. Il tema dovrà essere d’interesse per la tua comunità e dovrà potenzialmente metterti in ancora miglior luce agli occhi degli elettori. Se, ad esempio, sei un esperto di Agricoltura, preparati a discutere di come cambierà il settore agroalimentare nella tua città una volta che sarai eletto sindaco, nella tua regione una volta eletto Presidente e così via.

  1. Attiva la caccia all’influencer

Conosci già delle persone influenti nella tua zona? Giornalisti, certo. È molto importante mantenere ottimi rapporti con la stampa ed assicurarsi di avere una posizione di rilievo nelle testate locali. Per farlo, è fondamentale prendere contatti con i quotidiani e le televisioni locali, programmando delle interviste ed assicurandosi che le stesse siano rilanciate sui social. I media per primi avranno interesse ad avvicinarsi ed intervistare un candidato alla guida di un’istituzione e consigliamo un approccio pro-attivo, da usare come vantaggio competitivo rispetto agli avversari.

Come detto, non ci sono solo i giornalisti. Spesso, infatti, ci sono nel contesto locale personalità di grande credibilità nel mondo dell’imprenditoria, della letteratura, dello sport, della musica etc. Avvicinare la propria immagine ad un personaggio famoso, specialmente se costui o costei gode di vastissima popolarità sui social può certamente rivelarsi una strategia vincente ed efficace. Un esempio efficace di accostamento di politici a personaggi influenti del mondo dello spettacolo è il dialogo su Instagram tra Alessandro Zan e Fedez. Il deputato democratico non si è lasciato sfuggire l’occasione di farsi coinvolgere dal cantante in una discussione avente come oggetto il DDL che porta il suo nome (quale relatore alla Camera) ed i presunti ritardi nella sua calendarizzazione in Commissione Giustizia al Senato. Non è possibile affermare se questa strategia porterà più o meno consensi all’Onorevole Zan. Ciò che è certo è che una live tramessa su una pagina Instagram avente oltre 12 milioni di followers, come quella del cantante milanese, ha generato notevole attenzione e coinvolgimento verso le istanze del politico. Crediamo che la strategia adottata da Zan possa giovare in termini di accrescimento di consenso tra i millennial, vista la popolarità di Fedez tra i più giovani. In generale, accostare la propria immagine ad un personaggio influente può essere estremamente efficace per raggiungere e rivolgersi a cittadini normalmente disinteressati alla cosa pubblica.

Diretta Instagram con Fedez e l’On. Alessandro Zan

Ora però tocca a te. Dovrai effettuare una mappatura dei personaggi più influenti in zona, nei settori più disparati. Non è scontato che tali personaggi vogliano appoggiare apertamente la tua campagna, di fatto schierandosi politicamente. Perciò, è necessario sondare preventivamente la loro disponibilità, approcciando il tema non da un punto di vista politico ma pratico. Il numero 10 della squadra di calcio della tua zona, molto probabilmente, non sarà interessato al fatto che tu sconfigga alle urne il tuo antico rivale dell’opposizione. Molto più interessanti sono, dal suo punto di vista, le politiche che la tua Giunta perseguirà in materia di sport. Per stringere questo tipo di alleanze civiche è necessario mostrarsi vicini alle persone che si ambisce a rappresentare. Il calciatore, influencer o imprenditore di turno dovrà percepire l’impatto che una tua vittoria potrà avere sulla sua vita, ed essere spinto così ad appoggiarti. Dovrà percepire un cambiamento effettivo della sua vita in base al fatto che tu vinca quell’elezione o meno: solo così sarà possibile garantirsi il suo appoggio. Se riuscirai a convincere quel personaggio della bontà delle tue idee, potrai sfruttare la sua vasta rete di followers, trasversale agli schieramenti politici. Un ultimo consiglio in merito ai personaggi famosi coinvolti nella tua campagna: proprio perché saranno molto visibili, ed accostati direttamente al tuo nome ed al tuo programma, dovranno essere personaggi di indubbia moralità e credibilità. Potranno essere apprezzati o meno per il loro percorso sportivo, imprenditoriale o artistico, ma non ci dovranno essere dubbi sulla moralità e legalità delle loro azioni. Tutto ciò è fondamentale per evitare di incappare in attacchi da parte degli avversari, dando loro un vantaggio competitivo.

  1. Crea o anima gruppi online di cittadini

Attrarre il voto degli elettori è una missione molto complessa, specialmente attraverso lo schermo di un computer. Tra i nostri alleati, però, si annoverano certamente coloro che, per amicizia personale, affinità ideale o entrambe, decidono di supportare la nostra campagna in modo volontario. È per questo che un buon politico, o aspirante tale, non può prescindere dal costruire una solida rete di relazioni.

Il nostro asso nella manica, infatti, sono proprio coloro che, attraverso le chat su WhatsApp e Telegram, i gruppi su Facebook, o attraverso messaggi privati alla propria rete di contatti su Instagram, riescono a convincere e mobilitare il pubblico affinché converga verso i nostri eventi. Non potendo andare al bar a distribuire volantini, oppure organizzare conferenze oceaniche al teatro, non dobbiamo scoraggiarci bensì cercare modalità alternative per diffondere la bontà del nostro programma.

Un gruppo su Facebook dedicato ai problemi della tua città (per esempio, sei di Riva del Garda se) può rivelarsi un promettente bacino di voti. Molto prima dell’annuncio della tua candidatura, il consiglio è quello di creare o animare i gruppi online di cittadini. Sono, di solito, gruppi trasversali e incentrati su problematiche territoriali, lontane dai riti della politica. Proprio nei luoghi meno influenzati da preconcetti di carattere ideologico si annida la tua possibilità di proporre delle soluzioni concrete, accreditandoti come protagonista nel gruppo. È una platea eccezionale per chi si trovi a dover pubblicizzare il proprio nome ed il proprio pensiero, non avendo la possibilità di effettuare il volantinaggio o il porta a porta. Tu ed i tuoi volontari, formando il nucleo centrale del gruppo, avrete l’opportunità di creare o accrescere il vostro bacino di voti partendo da una piattaforma di cittadini incentrata su temi civici.

Gli strumenti che possono venire in nostro soccorso sono molti. Abbiamo citato Facebook, e molto probabilmente è lì che si troverà il nostro “bar virtuale” con incontri, discussioni, polemiche e dibattiti. Ciò non toglie però che si possano intraprendere strategie di fidelizzazione dell’elettorato sfruttando anche strumenti diversi come WhatsApp e Telegram. Tramite questi due strumenti di messagistica istantanea, infatti, è possibile invitare i cittadini a ricevere i nostri aggiornamenti. Il candidato, infatti, può ideare la sua strategia di comunicazione partendo dall’invio giornaliero di un messaggio (su WhatsApp, Telegram o entrambi) a chiunque lo richieda. Per il candidato, è ottimo poter entrare in contatto virtuale con l’elettore aggiornandolo sul proprio programma per il territorio che si ambisce a rappresentare. Per il cittadino, è altrettanto utile rimanere aggiornato sugli sviluppi della campagna elettorale e schiarirsi le idee in vista dell’appuntamento delle urne.

Conclusioni

Siamo sinceri. Gestire una campagna elettorale in larga misura online è un compito molto complesso. Mediamente, è maggiore la difficoltà nel coinvolgere il proprio pubblico di elettori. Questo è dovuto in larga parte alla difficoltà che spesso si ha, dietro ad una tastiera, a percepire il carisma e l’autorevolezza del proprio leader. È per questo che si rende ancora più importante la necessità di mobilitare, attraverso le conferenze stampa e le dirette, il pubblico in maniera ancora più efficace. Il tono di voce dovrà trascinare il pubblico e saper emozionare, suscitando o rafforzando l’interesse verso le nostre idee e la nostra campagna. Va da sé che la nostra connessione ad internet dovrà essere eccellente, in modo tale che il contatto con gli elettori possa essere effettivo e che non ci siano possibili fraintendimenti tra noi, i nostri elettori ed i giornalisti presenti.

Mettere il pubblico al centro è estremamente importante. Ricordiamoci che non stiamo parlando per noi stessi, ma per comunicare il nostro programma agli elettori e persuaderli che il nostro sia il progetto vincente per la comunità. La nostra missione, non scordiamocelo mai, è vincere le elezioni. Rispetto ad una campagna elettorale classica svolta in piazze o in sale congressi, una campagna elettorale online vede gli elettori seguire dal computer, dal cellulare o dal tablet i propri candidati, da casa propria o, perché no, rientrando a casa in metropolitana. In un contesto privato, rispetto ad uno scenario pubblico, è più forte la tentazione di distrarsi, dedicarsi ad altro o seguire gli eventi del politico esclusivamente come sottofondo ad altre attività. Per questa ragione, non ripeteremo mai abbastanza quanto possa essere importante coinvolgere il pubblico, attraverso domande dirette, slides, video e frasi d’impatto. Attraverso storie coinvolgenti, in cui ognuno si possa rispecchiare e possa provare sintonia con il candidato anche a livello umano. Per colmare la distanza fisica, gli eventi online ci richiedono di mettere in campo tutte le nostre migliori competenze in termini di storytelling, affiancando ai punti del programma un racconto della nostra vita sincero, emozionante e diretto. La parola chiave è empatia.  

Non sottovalutare mai l’importanza del team. Che sia online o offline, una candidatura non è mai un esercizio che vede un uomo solo al comando ma un lavoro di squadra. Una squadra dove tu sarai il numero 10 chiamato allo spunto vincente ma dove, parafrasando Luciano Ligabue, sono importanti anche i mediani. I tuoi consulenti politici ed i volontari sono proprio coloro da cui dipenderà la buona riuscita del tuo evento online in termini di partecipazione, qualità dei contenuti e coinvolgimento post-evento verso la nostra “finale di Champions League”: l’appuntamento delle urne.

Questi sono solo alcuni degli strumenti e delle modalità per avere successo nella tua prossima campagna elettorale che sarà, del tutto o in parte, online. Molti altri ne scopriremo insieme, basandoci sulle tue specifiche esigenze e sullo specifico contesto in cui ti trovi. Non vediamo l’ora di aiutarti a gestire la tua campagna elettorale, contattaci per saperne di più!