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Fundraising: come raccogliere fondi per la tua campagna elettorale

Vuoi organizzare la tua campagna elettorale? Allestire comitati, eventi e conferenze, supportare l’attività dei volontari? Uno strumento indispensabile per realizzare tutto questo è senz’altro il fundraising, attività assolutamente necessaria in politica in seguito alla Legge 13/2014 che ha portato prima al taglio e poi alla definitiva abolizione del finanziamento pubblico ai partiti nel 2017. 

Si è passati dal finanziamento diretto da parte dello Stato a quello di tipo indiretto, basato su donazioni liberali con un tetto di 100.000€ annui e la possibilità di donare il 2xmille a soggetti politici registrati nella II sezione del Registro Nazionale dei partiti politici. Nonostante l’abolizione del finanziamento pubblico, la politica non ha ancora compreso l’importanza delle donazioni per portare avanti i propri progetti e l’organizzazione della campagna. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito il fundraising è da sempre uno strumento vincente e presto anche in Italia ci dovremmo abituare a questa realtà, visto il crollo considerevole dei bilanci dei partiti, accompagnato però da un incoraggiante aumento dell’uso di tecniche di fundraising da parte dei soggetti politici. 

I risultati però sono ancora molto deludenti: la maggior parte delle donazioni proviene da iscritti o parlamentari e si concentra spesso in finanziamenti di grandi donatori. Invece l’obiettivo è quello di ricevere donazioni anche contenute ma da molti soggetti, con il fine di coinvolgerli nel proprio progetto politico. Inoltre si ignorano spesso le tecniche adeguate per incrementare i finanziamenti e mantenere i donatori. 

Spesso ci si affida al “fai da te” mentre una campagna di fundraising permanente dovrebbe essere affidata a consulenti esperti che conoscano la strategia più efficace per incrementare i finanziamenti e mantenere i donatori.

Come iniziare: la strategia

Fare fundraising non vuol dire semplicemente raccogliere fondi per occasionali necessità finanziarie ma vuol dire creare una solida strategia comunicativa per la partecipazione politica nonché una serie di attività permanenti e continuative per instaurare un legame più forte con i propri sostenitori.

Il denaro è l’ultimo passaggio nell’organizzazione di un piano di fundraising: al centro della strategia ci deve essere sempre la relazione con i donatori e con i volontari, al fine di creare un rapporto duraturo e proficuo.  

È bene mettere per iscritto la strategia di fundraising, che costituirà la bussola per tutte le attività connesse alla raccolta dei fondi. 

Al primo punto della strategia ci deve essere senz’altro l’analisi del territorio di riferimento della nostra attività di fundraising e la mappatura di donatori e volontari. Indispensabile e spesso sottovalutata è, in questa fase, la creazione di un database che raccolga i dati dei sostenitori. Il database è uno strumento importantissimo non solo per invitare i contatti a contribuire economicamente ma anche per fidelizzare e mantenere il rapporto con i donatori.

I dati e gli indirizzi raccolti inoltre possono essere divisi a seconda del livello di sostegno dei donatori (somme da versare o versate) oppure rispetto alla loro provenienza geografica, sesso, età e professione.

I dati possono essere raccolti attraverso appositi banchetti, cene ed eventi, sui social oppure sul sito della campagna elettorale, dove è indispensabile creare una sezione dove permettere ai visitatori di lasciare il proprio nome, mail e indirizzo oppure iscriversi alla newsletter del partito o del candidato.

Come chiedere i finanziamenti: gli strumenti 

La donazione è strettamente legata all’emozione che nasce nel partecipare a un progetto concreto e nell’investire il proprio denaro per una “giusta causa”.

Nel nostro caso la “giusta causa” è il programma elettorale. Pochissimi doneranno perché già simpatizzano per un candidato o per convinzione ideologica: la maggior parte dei sostenitori si attiverà se il candidato propone loro progetti concreti, come l’organizzazione del comitato elettorale, supportare il lavoro dei volontari o finanziare uno spot elettorale.

Descrivere la missione dell’organizzazione o del candidato in modo chiaro e semplice è fondamentale per conquistare il sostegno di possibili donatori e bisogna abbandonare il senso di imbarazzo, quasi di vergogna, che accompagna spesso la richiesta di denaro, soprattutto in ambito politico. La donazione non è la supplica di un obolo ma un’opportunità che si offre al cittadino per partecipare a un’azione di cambiamento.

Il sito internet è un ottimo strumento per raccogliere dati ma anche per raccogliere fondi. È importante ridurre al minimo lo sforzo dei sostenitori e semplificare i passaggi, chiedere solo le informazioni essenziali e inserire il pulsante delle donazioni in una posizione ben visibile. 

Le e-mail rimangono lo strumento più efficace per raccogliere donazioni e devono essere scritte in modo da suscitare coinvolgimento e partecipazione. In linea di massima, ogni richiesta di donazione inizia con un “per favore” e si conclude con un “grazie” ma è indispensabile inviare messaggi personalizzati che tengano conto della provenienza geografica, della situazione socio-economica del possibile donatore e, se ci si rivolge a soggetti che hanno già donato in passato, inserire riferimenti a risultati raggiunti grazie al loro sostegno. 

Nonostante l’utilità degli strumenti digitali, resta indispensabile nel fundraising il contatto umano e personale con i donatori. È importante quindi coinvolgere sostenitori durante il tesseramento, organizzare eventi come cene private e incontri pubblici, distribuire volantini, pieghevoli informativi e gadget, creare documenti di presentazione per i grandi donatori e riconoscimenti di valore crescente a seconda della donazione.

Dopo aver creato un ampio numero di contatti, vecchi sostenitori e possibili nuovi donatori, bisogna tenere aperti tutti i canali per permettere di donare. Gli strumenti più utilizzati dai sostenitori sono il bonifico bancario e la carta di credito, specialmente su circuito PayPal, seguiti dalle donazioni attraverso bollettino di conto corrente postale e tramite SMS con numero dedicato. È sempre consigliato suggerire gli importi da donare. 

Come mantenere i donatori: la fidelizzazione

I donatori non sono un pozzo senza fondo da cui attingere denaro nei momenti di necessità ma sono delle persone che destinano il loro aiuto economico a una causa che abbracciano e in cui credono. Bisogna quindi informare costantemente i sostenitori sulle attività svolte, inviare foto e video sull’andamento della campagna e sui progetti presentati. Ai fini della fidelizzazione, la mobilitazione dei donatori/sostenitori, attraverso la firma di petizioni e la richiesta di partecipazione a eventi pubblici, è importante quanto il sostegno finanziario. 

Coltivare la lista dei donatori è indispensabile per creare un nucleo di “fedelissimi” che continuerà a donare in futuro così da non dover contare solamente su sostenitori occasionali. Impegnarsi costantemente nella ricerca di nuovi donatori attraverso l’uso della newsletter e dei social permetterà di tamponare la fisiologica perdita di sostenitori.

Coinvolgere i sostenitori nel dibattito sui temi strategici della campagna permetterà di sondare le opinioni dei donatori e inoltre aumenterà la loro disponibilità a contribuire economicamente.

Trasparenza e rendicontazione

Informare i sostenitori sull’andamento delle spese è necessario per creare un rapporto di fiducia ancora più solido ed è quindi essenziale creare una sezione sul sito internet della campagna dove poter consultare il bilancio e il rendiconto finanziario, meglio se direttamente in home page. 

L’obbligo della pubblicazione del bilancio on-line ha portato la quasi totalità dei partiti ad adeguarsi alla nuova normativa. Tuttavia, sono ancora pochissimi i soggetti politici che rendono consultabili i rendiconti parziali o il consuntivo della raccolta fondi relativa alla campagna elettorale: renderli pubblici sarebbe sicuramente un passo in più verso i donatori e verso la costruzione del rapporto di fiducia.  

Conclusioni

Trasformare una semplice raccolta fondi in una complessa e permanente strategia di fundraising non è semplice, è necessario dotarsi di un ufficio fundraising e affidarsi a personale esperto e competente.

Dedicarsi al fundraising in maniera continuativa porterà sicuri benefici alla tua campagna elettorale e i necessari fondi per supportare il lavoro dello staff e dei volontari. Inoltre, e soprattutto, ti permetterà di creare una rete di sostenitori che non si limiteranno a partecipare con donazioni occasionali ma diventeranno soggetti attivi della campagna, coinvolgeranno altri cittadini e si mobiliteranno per il raggiungimento dell’obiettivo comune: vincere la sfida elettorale.

Se hai bisogno di una mano per mettere su una campagna permanente di fundraising, ti possiamo aiutare noi, contattaci!