Cosa fare, quando non si è stati eletti, per mantenere il proprio elettorato?
La scenario è il seguente: è il giorno dopo le elezioni, non sei stato/a eletto/a e devi pensare a come mantenere un filo continuo con il tuo elettorato.
Questo articolo è rivolto a chi, nonostante non sia risultato eletto, desideri continuare il proprio percorso politico, per non vedere sprecati tutto il lavoro fatto durante la campagna elettorale e la fiducia riposta dagli elettori nella sua persona. Anche gli attuali big della Politica hanno dietro una o più sconfitte, fa parte del gioco.
Anche se hai raccolto solo una cinquantina di voti in un grande Comune, magari dopo appena un anno di militanza, hai già cominciato il tuo percorso, è sicuramente un inizio.
Ti ricordo che per creare la comunità attorno alla tua figura è necessario un lungo cammino che assomiglia a una maratona, piuttosto che a uno sprint. Ma se sarai coerente nella tua proposta politica, non commetterai errori imperdonabili e ascolterai il tuo pubblico, ti prometto un futuro pieno di soddisfazioni.
Leggi, di seguito, i nostri consigli su come ripartire dopo una sconfitta.
Qualora volessi, invece, ottenere subito supporto diretto contattaci!
Ringrazia gli elettori e la tua squadra
Sembra quasi banale, ma è un passaggio essenziale, una formalità imprescindibile: ringrazia gli elettori che ti hanno dato fiducia e la tua squadra, anche uno ad uno.
Lasciati andare, se sei emozionato/a, non è mai sbagliato essere autentici, anzi! Registra il video di ringraziamento e caricalo su tutti i social media e YouTube. Se in video non rendi o sei impacciato, rilascia una dichiarazione con una foto di accompagnamento in compagnia di un gruppo di elettori o della tua squadra.
Se sei un candidato consigliere (comunale o municipale), chiama ad uno ad uno i tuoi “portatori di voti”, o meglio incontrali, se puoi, per ringraziarli.
Per “portatore di voto” si intende quella persona che gode di un ampio consenso su un territorio più o meno circoscritto, in ragione della sua posizione sociale, professionale, imprenditoriale, dell’appartenenza a una famiglia numerosa etc., e che non si candida ma decide di aiutarti. In altre parole, è una sorta di micro influencer.
Analizza il risultato del voto
All’indomani del voto, è indispensabile analizzarne l’esito:
- qual è il profilo del tuo elettore tipo?
- quale iniziativa ha funzionato e quale no?
- quali sono stati i maggiori errori?
- quali temi hanno coinvolto di più il tuo elettorato e quali meno?
Resta inteso che un’analisi del genere è bene farla anche in caso di vittoria.
Questo esame ex post ti consentirà di evitare di commettere i medesimi errori e di concentrarti sul tuo elettore tipo, battendo sui temi più coinvolgenti.
Scegli massimo 3 temi
Ed appunto, veniamo ai temi. Sulla base dell’analisi, avrai ben presente quali sono i temi che più hanno coinvolto il tuo elettorato. Scegline massimo 3 e investi tutto il tuo tempo e il tuo budget esclusivamente su di essi.
Non conviene affrontare tutte le questioni – fatte salve quelle per cui non puoi non prendere una posizione pubblica – perché devi far sì che l’elettorato ti ricordi specialmente per alcuni temi su cui ti dovrai spendere per i prossimi 5 anni.
È un’ottima strategia identificare i portatori di voto che possano sostenere le tue battaglie nell’ambito dei 3 temi che avrai identificato: chi è un micro influencer e ha a cuore questi temi? Contattalo/a, chiedi cosa ne pensa delle tue proposte e, se aderisce alle stesse, coinvolgilo/a nelle relative iniziative, ove possibile anche co-organizzandole con lui/lei.
Sii presente sul territorio
Farsi vedere durante ogni occasione pubblica e, di frequente, anche solo per un giro dei quartieri o dei paesi (nel caso si tratti di un territorio più ampio), è indispensabile per la tua campagna di comunicazione permanente.
I cittadini avvertiranno la tua presenza e potrai documentarla con foto e video, da caricare sui social e YouTube, a testimonianza della volontà di essere vicino/a ai tuoi concittadini.
Organizza eventi, anche solo a livello di quartiere, distribuisci volantini con le tue proposte (o controproposte rispetto a quanto fatto dalla maggioranza), vai nei mercati a parlare con i venditori e gli avventori. Insomma, sii onnipresente e la gente si ricorderà di te.
L’importante è che le tue “incursioni” siano regolari. I tuoi elettori devono poter contare sul fatto che tu quel giorno passerai di lì, magari sempre a quell’ora. La regolarità ti renderà affidabile ai loro occhi.
Se vuoi ricevere subito ulteriori consigli su come renderti “visibile” nel tuo territorio prima, durante e dopo la fase elettorale, contattaci !
Rimani attivo nel partito/movimento
Parallelamente, sii sempre presente alle riunioni del tuo partito/movimento. Proponi iniziative e accertati di dire la tua, ogni volta che ciò sia possibile.
Questa attività è importante, seppure non quanto quella del paragrafo precedente.
Popola i social con i tuoi contenuti
Non è infrequente assistere, subito dopo elezioni, ad un vero e proprio abbandono dei social, che vengono come per magia riattivati a un paio di mesi dal voto. Il messaggio che si manda agli elettori è ovvio: ora che mi servite, torno a comunicare con voi.
Chi desidera intraprendere una sana carriera politica, deve essere sempre presente, sia nel mondo reale che in quello digitale, dove l’attenzione è sempre più concentrata. Anzi, a giudicare dalla frequenza con cui controlliamo il nostro smartphone anche in strada o in compagnia di altri, possiamo affermare che la presenza digitale tende ad essere prevalente!
Ogni iniziativa, passeggiata nei quartieri/paesi, evento pubblico, dovrà essere documentato tramite foto e video che, opportunamente spezzettati in micro contenuti, dovranno essere distribuiti su tutti i social in cui sei presente.
Sperimenta, sperimenta, sperimenta
Il giorno dopo le elezioni corrisponde al momento più lontano rispetto alle successive elezioni. Questo dovrebbe rendere più semplice la decisione di sperimentare sia nello stile comunicativo che nell’uso degli strumenti di comunicazione.
Mentre infatti sperimentare sotto elezioni è rischioso, in quanto non si possono fare errori e il tempo è limitato, quando mancano cinque anni (nella stragrande maggioranza dei casi), c’è tempo per esperimenti e sbagliare non ti costerà granché (salvo errori imperdonabili).
Se si sperimenta, è più semplice trovare il proprio stile comunicativo ottimale e puoi provare anche gli altri social media che mai avresti sognato di toccare, come Twitch o TikTok.
Ricorda che i quindicenni di oggi sono i diciottenni di domani e che gli adolescenti sono sempre meno coinvolti nella politica, ma hanno gli occhi fissi sul telefonino!
Se saprai occupare quelle piattaforme, sarai tra i pochi politici ascoltati da questa fascia di popolazione e, presto, potrai chiedere loro una mano, coinvolgendoli in vere e proprie campagne virali.
Sii politicamente coerente
Cambiare casacca, soprattutto quando si passa da posizioni di destra a posizioni di sinistra e viceversa, è una di quelle mosse che i tuoi sostenitori potrebbero non perdonarti e che i tuoi detrattoti potrebbero utilizzare a vita come arma per attaccarti in qualsiasi dibattito. È complicato difendere la propria posizione, in questi casi!
Se ritieni impossibile rimanere nell’attuale partito/movimento, hai due alternative accettabili:
1) vai in un partito/movimento con posizioni simili oppure
2) costituisci una associazione/lista civica locale e riparti da lì.
Piccola nota se devi ottenere la preferenza
In caso di elezioni per cui vieni eletto anche in base alle preferenze espresse sul tuo nome (es.: consigliere comunale, consigliere municipale etc.), il tuo percorso è sicuramente più faticoso e complesso rispetto a quello di chi viene eletto sulla base di una semplice croce sul simbolo del proprio partito/movimento. Ed infatti, in caso di elezioni con preferenza, il consenso attorno a te deve essere consolidato e le persone devono avere seri motivi per votarti.
Inoltre, sono anni oramai che vi è un alto tasso di astensionismo, dunque è già difficile che una persona si rechi al seggio e a questo si aggiunga la difficoltà di dover esprimere una preferenza facendo attenzione a scrivere in maniera corretta il tuo nome (ebbene sì, anche questa, come sai, può essere un grosso problema per alcuni).
Una maratona, non uno sprint
Come ti dicevo in premessa, il percorso di un politico è una maratona, scordati le scorciatoie e i trucchetti.
Sappi che non esistono politici che ce l’hanno fatta che non siano stati tenaci per anni.
La strada è davanti a te, devi solo lavorare: il traguardo è sempre più vicino.
Se hai bisogno di una mano nel tracciare il tuo percorso politico e nella comunicazione on line e off line, siamo qui per questo, contattaci.
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