Come costruire rapporti con i media locali

Con l’avvento di internet molte cose sono cambiate e, tra queste, le modalità per fare e comunicare la politica. Una cosa però non è cambiata quasi per nulla: l’importanza dei media per costruire le proprie campagne elettorali e di comunicazione istituzionale, a tutti i livelli. 

Negli ultimi anni, alcuni tipi di media tradizionali hanno visto la loro importanza ridursi drasticamente (su tutti, la carta stampata) mentre altri sono divenuti sempre più importanti (ad esempio, i blog). Quanto sono cambiati però i modi di rapportarsi ad essi?

In questo articolo, ci concentreremo sul rapporto con i media locali, sebbene i principi di base possano applicarsi anche ai rapporti con i media nazionali.

Quali sono i media locali?

La prima domanda da porsi è: quali sono i media locali? Una volta individuati, bisogna fare il passo successivo e chiedersi per cosa possono esserci utili e, soprattutto, per cosa noi possiamo essere utili a loro (su questo punto torneremo in seguito).

GIORNALI E BLOG

Il primo tipo di media qui analizzato è il classico giornale. I giornali, sebbene in declino, mantengono pur sempre un prestigio che altri media non hanno. Il fatto che siano l’unico media tangibile conferisce infatti un aspetto autorevole a chi vi appare: l’idea, spesso subconscia, è quella secondo cui se si è speso soldi per comprare la carta e stamparci un articolo, questo articolo ha più valore di uno pubblicato on-line a costo zero. Per questo motivo, apparire su dei giornali cartacei è importante: non figurarvi potrebbe dare ai loro lettori l’impressione di essere dei candidati “di Serie B”. 

Simili ai giornali sono i blog indipendenti che trattano notizie locali.
Il fatto che siano presenti solo on-line rende generalmente questa tipologia di media meno autorevole agli occhi del pubblico rispetto a quella precedente. Ma attenzione, ciò non vuol dire che siano necessariamente di qualità inferiore! Le differenze fondamentali rispetto ai giornali sono due: non avendo esigenze di stampa, i blog possono essere più flessibili sugli orari di ricezione delle notizie (attenzione però a non abusare di questa flessibilità inviando mail in orari improbabili o quando la notizia che si intende diffondere è ormai vecchia). Inoltre, i blogger spesso gestiscono da soli i propri blog, il che li rende maggiormente liberi di esprimere giudizi polarizzati (in positivo e in negativo) sui politici.

Questi mezzi, come altri, sono adatti alla diffusione di singole notizie che ci riguardano e, dunque, a farci conoscere. Possiamo inviare loro dichiarazioni, notizie, comunicati o rilasciare interviste. L’unica tipologia di comunicazione veramente inadatta a giornali e blog sono i dibattiti.

RADIO E TV

Mezzi molto diversi rispetto ai precedenti sono le radio e le TV locali. Sebbene nulla impedisca di inviargli dei comunicati stampa, le emittenti radiofoniche e televisive danno il meglio di sé quando a parlare è direttamente il politico: si tratta di mezzi estremamente adatti a costruire e sviluppare la propria immagine. Proprio per questo motivo, tali mezzi sono i migliori per rilasciare interviste e, soprattutto, per organizzare dibattiti.

GRUPPI FACEBOOK

Una categoria atipica sono i gruppi Facebook. Per quanto siano certamente qualcosa di diverso rispetto ai media analizzati finora, in determinati contesti i gruppi Facebook dei Comuni o dei quartieri possono svolgere un ruolo molto simile, organizzando ad esempio confronti tra politici o tra politici e cittadini. Per questo motivo, per quanto ci riguarda, gli amministratori di tali gruppi andrebbero trattati come dei giornalisti.

Tale mezzo è adatto a sviluppare un contatto diretto con la popolazione, ad approcciare gli influencer (vedi punto successivo) e a curare la propria immagine. Oltre a curare i rapporti con gli utenti e gli amministratori dei gruppi, inoltrare loro i propri comunicati o le proprie interviste sotto forma di post può contribuire notevolmente al farsi conoscere, così come annunciare gli eventi che si organizzano.

INFLUENCER 

Infine, gli influencer. L’enciclopedia Treccani definisce un influencer come “personaggio popolare in Rete, che ha la capacità di influenzare i comportamenti e le scelte di un determinato gruppo di utenti”. Un influencer non è però sempre qualcuno che lo fa per professione, anzi, il più delle volte non è così: generalmente si tratta di persone che si dedicano a una o più tematiche nel proprio tempo libero e che si sono costruite una reputazione nel tempo, acquisendo credibilità. 

Quando un influencer si occupa di una tematica specifica (ad esempio un parco o una biblioteca), possiamo sfruttarne la visibilità per farci conoscere o per dare risalto a una nostra proposta inserendoci nel dibattito. Per fare ciò, è bene invitarli ad eventi riguardanti le tematiche loro care, renderli partecipi del proprio operato sul tema e dialogare con essi, magari anche pubblicamente mediante, ad esempio, delle dirette sui social.

L’importanza delle relazioni personali

Nel relazionarci ai media locali dobbiamo sempre tenere a mente il fatto che entrambe le parti hanno un proprio interesse nell’intrattenere tali rapporti: noi abbiamo interesse a che le notizie che ci riguardano vengano pubblicate, i media hanno interesse a pubblicare notizie significative per il proprio pubblico. 

Partendo da questo presupposto, alla base dei rapporti con i giornalisti, i blogger o i conduttori vi deve essere rispetto reciproco: prima di scrivere a chi di dovere bisogna sempre chiedersi “questa cosa può essergli utile?”.

Stabilire i primi contatti è forse la fase più difficile del procedimento, le strade possibili sono fondamentalmente tre:

  1. Ottenere un contatto mediante conoscenze comuni (in assoluto il metodo migliore, quando possibile).
  2. Contattare direttamente coloro che si intende approcciare, magari aggiungendoli sui social network e presentandosi.
  3. Creare un evento che rappresenti una notizia rilevante per i media e avvisarli con dovuto anticipo.

Una volta stabilito un contatto ed ottenuto un recapito personale da usare assieme a quello fornito pubblicamente dalla testata, dalla radio o dal media prescelto, curare il rapporto diventa fondamentale. Come detto in precedenza, è necessario che vi sia innanzitutto rispetto, il che si traduce in puntualità negli eventi (una conferenza stampa non dovrebbe iniziare con ritardi troppo lunghi!), nell’evitare di sommergere il contatto di comunicati non interessanti, nel rispettare per quanto possibile le regole imposte in un eventuale dibattito.

Come abbiamo visto, per fornire notizie ai media, gli strumenti principali sono quattro:

  1. Comunicati stampa
  2. Conferenze stampa
  3. Interviste e dibattiti
  4. Eventi

Comunicati stampa

I comunicati stampa sono dei testi brevi da inviare ai media per diffondere una notizia di cui vorresti che questi parlassero. 

La struttura per un buon comunicato stampa non è scontata: vi sono alcune regole da rispettare per far sì che venga considerato maggiormente. In primo luogo la notizia va data subito in un paio di righe introduttive: il destinatario del comunicato è una persona impegnata che riceve molte mail al giorno. Pertanto, se si vuole che la propria venga considerata, bisogna attirare subito l’attenzione andando dritti al punto. In seguito, è bene che si risponda alle “5 W”: Who (Chi?), What (Cosa?), Where (Dove?), When (Quando?), Why (Perché?). Dopo che il giornalista o il blogger avrà letto le prime due righe, ed eventualmente deciso che valga la pena leggere il comunicato, bisogna infatti spiegare bene ed in poche righe la notizia. È necessario essere esaustivi negli aspetti essenziali ma anche concisi: se il giornalista sarà interessato ai dettagli vi ricontatterà per chiederveli (per tale motivo è bene lasciare un recapito anche telefonico nella mail).

Le modalità di invio del comunicato sono tanto importanti quanto il suo contenuto: ad esempio, se questo dovesse essere inviato troppo tardi la notizia sarebbe ormai vecchia per i media. Oltre alla celerità sono importanti alcuni piccoli accorgimenti: scrivere sempre “Comunicato stampa…” nell’oggetto della mail farà sì che questa venga letta prima. Per lo stesso motivo è importante che, al momento dell’invio, si avvisi anche il proprio contatto in maniera più diretta (ad esempio si può mandare la mail alla redazione di un blog e avvisare uno degli scrittori di questo su WhatsApp). Infine è bene aggiungere in allegato delle foto in buona risoluzione che possano essere usate nell’articolo.

Tali comunicati andrebbero inoltrati a giornali, blog, influencer e, sotto forma di post, ai gruppi Facebook.

Conferenze stampa

La conferenza stampa (di cui abbiamo già trattato esaurientemente) ha uno scopo molto diverso dal comunicato e risponde ad altre logiche. Questa formula si usa per notizie di particolare rilevanza per le quali i giornalisti devono avere interesse a venire di persona, spendendo non poco tempo. Un esempio ormai noto sono le conferenze stampa di annuncio delle misure restrittive durante il periodo di quarantena nazionale. 

Queste conferenze generalmente prevedono un’organizzazione puntuale in quanto è necessario trovare una sede adeguata a contenere i giornalisti ma anche a rappresentare doverosamente il politico. L’invito alla stampa deve arrivare con un discreto anticipo (circa 5 giorni) con le medesime modalità del comunicato (ovvero mail con oggetto “Conferenza stampa…” o “Invito stampa…” e messaggio in privato). Il suo contenuto non deve però rendere superflua la conferenza dando tutte le notizie: deve stuzzicare l’attenzione dei giornalisti (sempre in poche righe) e soprattutto indicare luogo, data e ora.

Alle conferenze stampa bisognerebbe invitare, oltre a i giornalisti, anche blogger, radio e tv locali.

Interviste e dibattiti

Interviste e dibattiti richiedono in genere una conoscenza personale del giornalista a cui rivolgersi: essendo questi dei formati lunghi e impegnativi difficilmente qualcuno deciderà di intervistarci o di includerci in un dibattito se quantomeno non vi è una conoscenza in comune. Tanto per le interviste quanto per i dibattiti generalmente verranno concordati durata e, tendenzialmente, gli argomenti che verranno trattati. Nel caso dei dibattiti, non è raro che vengano stabilite delle regole di base

Che l’intervista o il dibattito si svolgano o meno in diretta, è importante rispettare gli accordi presi ed evitare di mettere in imbarazzo il conduttore con modi sgarbati o dichiarazioni fuori luogo (vanno assolutamente evitati ad esempio gli insulti, specie se volgari, alla persona con cui si dibatte). Tali accorgimenti aumenteranno notevolmente le possibilità di essere invitati nuovamente in futuro.

Mentre le interviste possono essere rilasciate anche a giornali e blog, i dibattiti sono prerogativa di radio, tv locali e, in alcuni casi, gruppi Facebook (ad esempio mediante delle dirette).

Eventi

Un ultimo modo per entrare in contatto con i media locali sono gli eventi: qualora si volesse tenere un’iniziativa sul territorio, una manifestazione o una raccolta firme, avvisare i media in anticipo può contribuire ad aumentare l’affluenza agli eventi stessi e la copertura mediatica che questi avranno. Invitare anche gli amministratori dei gruppi Facebook locali può aiutare a conoscersi meglio, ad acquisire maggiore confidenza e dunque potenzialmente a ricevere un trattamento di riguardo che ci permetterebbe di comunicare con maggiore libertà e frequenza con gli utenti.

Agli eventi si può invitare chiunque: se chiamare giornali, blog, radio e TV locali può contribuire infatti a diffondere la notizia, far venire influencer e utenti di gruppi Facebook può contribuire ad allargare la propria rete di conoscenze e a diffondere il messaggio che l’evento intende veicolare.

Se hai bisogno di assistenza per pianificare le relazioni con i media locali, il nostro team di esperti è sempre a tua disposizione. Contattaci e sapremo aiutarti.

Iscriviti qui per ricevere articoli, guide, inviti a seminari, dal vivo e on line!