Campagna elettorale GOTV

La campagna elettorale GOTV: da Barack Obama a Beppe Sala

Che cos’hanno in comune Beppe Sala e Barack Obama?

Per rispondere a questa domanda occorre fare un passo indietro, a quando Beppe Sala e Barack Obama correvano per le loro rispettive cariche.

Come tutti sappiamo, Obama vinse le elezioni presidenziali statunitensi per la prima volta nel 2008. Nel 2012 bissò il suo successo garantendosi la Presidenza sino al 2016, anno in cui Beppe Sala si conquistò la poltrona di sindaco di Milano.

La risposta alla domanda iniziale si trova proprio in questi momenti cruciali della loro carriera politica: le loro campagne elettorali.

Due contesti, un solo scenario

I contesti in cui si svolgono le campagne elettorali di Obama e di Sala sono ben diversi.

Nel primo caso si tratta di una campagna presidenziale che coinvolge 50 Stati differenti. Nel secondo, un’elezione comunale con oltre un milione e ventiseimila votanti. Un dato comune, però, è l’elevato tasso di astensionismo che coinvolge tanto gli Stati Uniti quanto l’Italia.

“Il fenomeno dell’astensionismo crescente è in corso da molti decenni e riguarda un po’ tutti i tipi di elezione” scriveva Internazionale nel maggio 2019. Conseguentemente, nasce l’esigenza di riportare le persone alle urne. Definire una precisa strategia di mobilitazione è quindi fondamentale per le media campaigns.

Da Obama a Sala: la campagna elettorale GOTV

Le tecniche di campagna elettorale GOTV, cioè Get Out The Vote, che letteralmente si traduce come “Fuori il voto”, nascono proprio con l’intento di creare engagement  (cioè, letteralmente, coinvolgimento) all’interno delle comunità, stimolando così la partecipazione al voto.

Qualche giorno fa, Giovanni Diamanti, socio co-fondatore di Quorum/YouTrend e autore del libro “I segreti dell’urna. Storie, strategie e passi falsi delle campagne elettorali”, ha raccontato ai microfoni della nostra trasmissione social Time Out la sua esperienza da canvasser per la campagna elettorale GOTV di Obama nel 2012 (per rivedere la nostra intervista clicca qui).

La tecnica del “canvassing”, tipica della campagna elettorale GOTV, altro non è che l’attività svolta dai volontari di una campagna elettorale che attraverso il porta a porta cercano di convincere quante più persone a prendere parte al voto o ad aderire alla campagna del proprio candidato, incidendo così direttamente sul tasso di astensionismo. Quello del canvasser è appunto uno degli innumerevoli ruoli presenti in una campagna elettorale GOTV.

Queste, infatti, sono organizzate in maniera rigidamente gerarchica. Elementi essenziali, però, rimangono sempre le risorse umane: i volontari.

Il modello dell’influenza

Il principio di base è quello degli influencer: ogni volontario può influenzare al voto la sua cerchia relazionale.

Come? Attraverso il contatto diretto con le persone. Una telefonata, un messaggio tramite i social, un contatto porta a porta.

Il segreto del successo? Reclutare quanti più volontari possibili. Più volontari significa più contatti. Più contatti si traduce in più voti potenziali.

La campagna di Obama ha indubbiamente segnato un momento di rottura tra le campagne del passato e quelle del futuro, definite data driven (ne abbiamo parlato anche qui).

La campagna elettorale GOTV, Get Out The Vote, non a caso, si sviluppa nell’era delle campagne digitali. In quest’epoca, i nuovi strumenti messi a disposizione dall’innovazione tecnologica sono fondamentali.

Campagne elettorale GOTV: quando e dove?

L’efficacia delle campagne elettorali GOTV non è, chiaramente, sempre uguale. Questa dipende infatti dal contesto nel quale vengono attuate.

Un fattore fondamentale è il grado di importanza che i cittadini attribuiscono all’elezione. In generale, le tecniche di GOTV sono più adatte ai contesti locali in cui è più facile mobilitare l’elettorato. Saranno invece meno efficaci, per esempio, per le elezioni europee.

“Milano. Ogni giorno, ogni ora”

Beppe Sala superò lo sfidante, Stefano Parisi, con un vantaggio di soli 0,7% punti percentuali al primo turno. Per vincere il ballottaggio però serviva ben altro.

Lo staff di Sala ideò quindi una campagna elettorale GOTV che gli consentì di recuperare oltre 8mila voti tra primo e secondo turno.

“Bisognava convincere l’elettorato PD non solo a tornare alle urne, ma a mobilitare gli incerti” racconta Stefano Origlia, campaign manager e field supervisor della campagna di Sala.

La strategia si basava quindi su tre elementi tipici delle strategie di campagna elettorale GOTV da giocare nelle ultime 2 settimane prima del voto.

  1. Contatti telefonici. Oltre 30 mila chiamate realizzate dalla phone bank del Comitato, per convincere gli elettori a tornare al voto in occasione del ballottaggio.
  2. Porta a porta. I volontari della campagna (i così detti field operator) hanno bussato alle porte di oltre 100mila milanesi di centrosinistra grazie ad un database di indirizzi raccolti nel corso degli anni.
  3. Volantino postale. Tutte, ma proprio tutte le caselle postale dei milanesi, comprese quelle dell’elettorato ostile a Sala, sono state raggiunte da un volantino elettorale contenente un messaggio generalista positivo la cui parola chiave era “Futuro”.

campagna elettorale GOTV

Una campagna elettorale GOTV fa la differenza?

Il 19 giugno 2016, Beppe Sala vince le Comunali di Milano con oltre 17mila voti di vantaggio rispetto al candidato del centrodestra, Stefano Parisi.

Allo stesso modo, otto anni prima, il giovane Senatore dell’Illinois, Barack Obama, era riuscito a recuperare non solo 20 punti percentuali di distacco dalla favorita per il Partito Dem Hilary Clinton; ma anche a vincere le elezioni presidenziali con quasi 10 milioni di voti in più rispetto allo sfidante repubblicano McCain.

Senza le tecniche di GOTV messe in campo, forse oggi la storia sarebbe diversa.

La mobilitazione dell’elettorato, resa possibile anche grazie al supporto degli strumenti digitali oggi a disposizione, è un fattore cruciale e imprescindibile per l’esito di una campagna elettorale in grado di fare la differenza.

 

Se hai bisogno di una mano per organizzare la tua campagna elettorale, noi siamo qui.