La campagna elettorale che verrà: 5 Consigli per ripartire

La domanda che negli ultimi giorni viene fatta più spesso a chi si occupa e lavora nel mondo della comunicazione politica, è “come si potrà fare campagna elettorale in questa situazione di difficoltà dovuta al Coronavirus?”

Il Covid-19 ha profondamente cambiato le nostre vite e le nostre abitudini.

La quotidianità, negli ultimi due mesi, è stata scandita dalle dirette del Premier Conte, dal bollettino delle 18.00, dalle videochiamate, dalla didattica a distanza e dallo smart working. Sono tutti diventati nuovi asset della nostra vita in quarantena.

Con il ritorno alla normalità, a un mondo forse “diverso” da quello che ci circondava fino a pochi mesi fa, ecco i 5 consigli di Res Politics per costruire una campagna elettorale post Coronavirus:

1.Il Timing

La quarantena forzata ci ha fatto rivalutare la nostra gestione del tempo: ciò a cui prima dell’emergenza dedicavamo molto tempo è diventato secondario facendoci nuovamente apprezzare quelle piccole cose che la vita frenetica di tutti i giorni ci aveva sottratto.

Nella campagna elettorale che verrà il tempo sarà il bene più prezioso e andrà amministrato con cura. Sarà quindi fondamentale partire 4-5 mesi prima dell’appuntamento elettorale.

Ogni tappa e ogni aspetto della campagna sarà come la tessera di un mosaico, da posizionare un pezzo per volta e meticolosamente per ottenere l’opera finita.

I candidati o le formazioni politiche che si mobiliteranno solamente nell‘ultimo mese avranno molte meno chance di centrare l’obiettivo.

2.Piattaforme: Zoom e i suoi fratelli

Possiamo considerare le campagne elettorali italiane, rispetto a quelle degli Stati Uniti come delle “campagne analogiche” e spesso guardare ai modelli americani può essere come un viaggio verso il nostro prossimo futuro.

Se fino ad ora fulcro fondamentale delle campagne erano le cene elettorali e gli incontri vis-à-vis, cosa fare oggi, con il distanziamento sociale ha modificato il nostro modo di vivere la socialità, anche quella politica?

Una soluzione è l’utilizzo di piattaforme come Zoom, Google Hangout, Streamyard, organizzando incontri con gli elettori, immaginando il luogo della diretta come un comitato elettorale caldo e accogliente per i propri sostenitori.

Per un politico in carica queste piattaforme potrebbero rappresentare un buon canale per mantenere i contatti con le associazioni di categoria per capire meglio le esigenze del territorio.

Un esempio esempio su tutti, in provincia di Padova, Loredana Borghesan sindaco di Montagnana, per coinvolgere nella ripartenza post Coronavirus negozianti ed esercenti ha organizzato una serie di incontri sulla piattaforma Zoom per scegliere con loro le linee guida per una ripresa in sicurezza delle attività commerciali

3.Social Network: Less is more

Durante il periodo della quarantena, molti politici hanno abusato di uno strumento: la diretta Instagram.

Questa in un primo momento rappresentava una novità molto utile per mantenere uno stretto contatto con il proprio elettorato, alla lunga si è trasformato in un boomerang che ha contribuito solamente a ingigantire quella bolla onnivora chiamata infodemia.

Diventa quindi necessario dosare gli interventi, quasi trattenerli, per poi creare un valore aggiunto – positivo in termini di engagement – quando il candidato si andrà a interfacciare con gli elettori.

Ad esempio, Vincenzo De Luca, Governatore della Campania, durante la settimana mantiene più un profilo da amministratore che da politico, poi al venerdì nel consueto intervento su LiraTv, emittente locale campana, dà vita -grazie al sapiente mix tra televisione e social- ad un appuntamento molto seguito che ha un engagement altissimo.

La Campagna elettorale

In quest’ottica il team del candidato dovrà selezionare con cura il proprio segmento elettorale d’interesse a cui rivolgere messaggi sempre più mirati.

Sempre a proposito di social network, colpisce che una piattaforma come YouTube non sia riuscita a ritagliarsi un ruolo centrale all’interno di una campagna elettorale.

La campagna elettorale

Ad esempio Joe Biden, candidato in pectore per i Democratici, alle prossime elezioni presidenziali U.S.A, sul proprio canale ha raccolto meno di 50 mila iscritti, con video che non hanno performato al meglio, tranne uno, indovinate quale? (Sì, c’entra Obama).

Con il rimescolarsi delle carte, frutto dell’emergenza Covid-19, questa piattaforma potrebbe diventare un volano importante per la vittoria finale.

4.Il Fundraising digitale

Determinanti per la raccolta fondi in questa fase saranno le piattaforme di crowdfunding, poco utilizzate ma che in Italia possono diventare fondamentali.

Al di là delle piattaforme “politicamente connotate”, un interessante strumento è l’opzione per la raccolta fondi presente su Facebook – molto conosciuto dagli italiani in quanto già testato in occasione dei compleanni degli utenti – che potrebbe in un prossimo futuro essere reso disponibile anche per il fundraising politico.

Un ruolo importante lo giocheranno anche gli influencer e micro influencer, perché possono incidere positivamente grazie al loro personal branding.

Quando si parla di queste figure non ci si riferisce necessariamente a personaggi molto noti nel mondo dello spettacolo ma a personaggi o persone che – su scala nazionale o regionale – hanno un certo seguito.

Ad esempio, durante la campagna elettorale 2019 per le elezioni a Sindaco di Bari, il centrodestra aveva portato avanti per mesi una campagna negativa su quelle che erano state, secondo loro le mancanze del sindaco uscente Antonio Decaro.

Per rispondere a questa campagna, con il coinvolgimento dell’attore e musicista barese Renato Ciardo, il sindaco e il suo team hanno creato un video rap, in cui l’autoironia del Sindaco si è perfettamente sposata con il personal branding di Ciardo.

5.Non di sole dirette vive la politica…ma anche di meme

Ci sono ancora oggi candidati, politici in carica e addetti ai lavori nel campo della comunicazione politica che tendono a sottovalutare il fenomeno meme relegandolo quasi ad una comunicazione di “Serie B” o, peggio ancora, a qualcosa di inutile.

Questo tipo di valutazione è sbagliata poiché lo strumento dei meme si basa sulla condivisione di contenuti grafici e video che diventano immediatamente riconoscibili e veicolo di messaggi volti a creare hype, ovvero la strategia di marketing atta, in questo caso, a creare forte attesa intorno ad un politico.

Due esempi su tutti ci possono far capire il potenziale dei meme sono il sopracitato Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania e Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia.

Nel caso del governatore campano, il suo stile comunicativo da “governatore sceriffo” ha dato vita a meme diventati subito virali sulla Rete (celebre quello sul lanciafiamme) che di fatto hanno contribuito ad accrescere la notorietà di De Luca anche oltre i confini nazionali.

Per quel che riguarda la leader di Fratelli d’Italia, a tutti sarà capitato di ascoltare almeno una volta il tormentone estivo “Io sono Giorgia”, realizzato dal collettivo Mem & J, che è stato cavalcato dalla stessa Meloni e dal suo team di comunicazione, regalandole settimane di visibilità senza investire nulla in campagne social.

Meme in the U.S.A

Andando fuori dai confini nazionali, un esempio eclatante è stato quello di Donald Trump, il Presidente americano è un vero amante di questo mezzo comunicativo, infatti molte volte ne ha fatto uso per irridere i suoi competitor.

Ultimo in ordine temporale, quello  comparso pochi giorni fa sul suo profilo Twitter dove ha preso in prestito un discorso dal film Independence Day per incoraggiare le persone a riprendersi dalla pandemia, sovrapponendo la propria immagine a quella dell’attore Bill Pullman, che nella pellicola interpreta proprio il Commander in Chief.

In questo contesto così mutato, gli strumenti per portare avanti una campagna elettorale di successo sono davvero molteplici e in continua evoluzione ma ciò che veramente conterà sarà scegliere la giusta strategia comunicativa prima che sia l’avversario a incasellarvi.

Se hai bisogno di una mano per organizzare e gestire la tua campagna elettorale, ti possiamo aiutare.